La festa di Halloween sta prendendo sempre più forza in Argentina, e soprattutto a Biltmore Center dove alunni e docenti l’hanno organizzata con molto entusiasmo. Infatti l’istituto durante la settimana di Halloween ha visto le aule piene di streghe e la famosa zucca. Questa festa ha origini antichissime, e si è tramandata e anche modificata attraverso le diverse culture; che ora è tipicamente una festa americana e canadese. Negli ultimi anni si sta anche diffondendo in Argentina, e sono i bambini che festeggiano il 31 ottobre con le tipiche caramelle.
Si svolge a Buenos Aires la settima edizione del “Campeonato Mundial de Baile de Tango”. Il famoso festival è stato inaugurato presso il magnifico palazzo dello storico magazzino Harrods in via Florida. Le coppie di ballerini sono arrivate in particolare dall’America Latina, ma anche dall’Europa. Sono 427 le coppie di 25 nazioni che partecipano alla competizione nelle diverse categorie fino al 31 agosto, data in cui si chiuderà ufficialmente il festival con la festa di premiazione che si terrà al famoso Luna Park di Buenos Aires. Tra gli arrivi europei, la maggioranza sono italiani.
Il tango e la lingua italiana ed in particolare il dialetto genovese sono legati da vincoli di parentela poiché il lunfardo porteño” – una specie di dialetto della capitale argentina- è composto da tantissime parole di origine italiana e genovese.
Il personaggio esordisce nel 1968 nella trasmissione che segna l’esordio televisivo di Paolo Villaggio, Quelli della Domenica, con il nome “Fantocci” e in seguito il nome viene cambiato in Fantozzi. Negli sketch di Quelli della Domenica, Villaggio era solito raccontare storie comiche e catastrofiche, col suo lessico particolarissimo, fondato sull’iperbole di cui il protagonista era spesso lo sventurato Fantozzi. Fantozzi era il cognome di un impiegato nella grande azienda (la Italsider) dove aveva lavorato Villaggio nonché il vicino di scrivania di quest’ultimo. Si faceva trascinare nelle iniziative dello stesso Villaggio, dal Fantozzi chiamato erroneamente “Selvaggio”, situazione che anticipa il ruolo di organizzatore di viaggi che nei primi due libri sarà di Fracchia e nei film e nei libri successivi diventerà di Filini.
Tra i colleghi di Villaggio e Fantozzi nei racconti sono presenti anche Fracchia e Filini, due personaggi che dopo una convivenza nei primi due libri, grazie a un’intuizione del regista Luciano Salce, a partire dal primo film si fonderanno e useranno il nome del secondo per evitare l’omonimia con un altro personaggio del comico genovese, l’impiegato Giandomenico Fracchia. Da questi racconti Villaggio scriverà dei racconti per l’Europeo, che verranno raccolti nel libro Fantozzi (1971, che viene tradotto in Europa orientale, in particolare nell’Unione Sovietica, dove Villaggio vince il premio Gogol come “miglior scrittore in cirillico”), al quale, visto il grande successo, seguirà Il secondo tragico libro di Fantozzi (1974), entrambi best seller in cui si può dire che Villaggio per la prima volta interpreta Fantozzi, visto che compare sulle due copertine vestito come il ragioniere in due racconti dei libri.
Nel 1975 esce il primo film, dal semplice titolo Fantozzi, tratto dai due libri (Fantozzi del 1971 ed il sequel Il secondo tragico Fantozzi del 1974, entrambi scritti da Villaggio) e diretto da Luciano Salce. Il film ha un grande successo, tanto che inizia una delle saghe più longeve del cinema italiano comico. Seguiranno infatti altri nove episodi: il secondo diretto ancora da Salce, dal terzo al nono sotto la direzione di Neri Parenti (il terzo, Fantozzi contro tutti, insieme a Villaggio), e l’ultimo (Fantozzi 2000 – La clonazione) con la regia di Domenico Saverni.
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