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Considerazioni sul passato remoto

Da alcuni anni ho notato che gli alunni hanno una particolare paura nei confronti del passato remoto. Non so bene se siamo noi insegnanti che spaventiamo loro con l’idea di un tempo verbale difficile e di “poco uso”. Dico questo tra virgolette perché ho anche appreso che molti dicono: “Perché usarlo se in Italia non si usa?” Credo sia questa un’idea sbagliata.

Comunque sia il passato remoto, se si vuole parlare con correttezza ed adeguatezza lo dobbiamo non solo imparare ma anche usare.

Per questo motivo vorrei dire agli alunni di non averne paura e chiedo ai docenti di presentarlo sin dal primo livello, attraverso testi semplici dove l’alunno riesca a capire che si tratta di un passato di un verbo che magari il discente è abituato ad utilizzare al presente. Per quello è sufficiente “riconoscerne” la terza persona del singolare e plurale.

Ora se parliamo un po’ della coniugazione ed in particolare della forma irregolare di questo tempo verbale, possiamo dire che risponde a certa “regolarità”. Basterà solo vedere e ricordare qualche regola. Per esempio analizziamo il verbo leggere”. Sappiamo che la prima persona è lessi . Automaticamente diciamo che la terza del singolare sarà lesse e che la terza del plurale sarà lessero, così:

Io

lessi

Lui/ Lei

lesse

Loro

lessero

 

Ciò significa che si deve ricordare solo la forma della prima persona e poi basterà sostituire i con, e ,e con ero. Semplice.

Le altre persone si prendono come se fossero regolari. Dobbiamo, però fare attenzione ad alcuni verbi che seguono una regolarità basata su una forma di infinito non odierna. Per esempio per il verbo fare analizziamo facere (che non esiste)

Io feci Irregolare
Tu facesti Come se fosse facere
Lui fece Irregolare
Noi facemmo Come se fosse facere
Voi faceste Come se fosse facere
Loro fecero Irregolare

 

Altri verbi che hanno la stessa caratteristica sono: Dire (dicere), bere (bevere).

Esiste un gruppo di verbi che finiscono in _arre, _orre, _urre chiamati sincopati perché si tratta di forme contratte e, quindi, appartengono alla seconda coniugazione ERE. Per esempio trarre (traere), porre (ponere), tradurre (traducere)

Trarre: trassi, traesti, trasse, traemmo, traeste, trassero

Porre: posi, ponesti, pose, ponemmo, poneste, posero

Tradurre: tradussi, traducesti, tradusse, traducemmo, traduceste, tradussero.

 


 

Categories: LINGUA ITALIANA
  1. Roberto
    8 Giugno, 2008 alle 11:54 pm | #1

    Molto interessante il post sul passato remoto che considero un argomento un po’ difficile per uno straniero.

  2. fiorelinda
    9 Giugno, 2008 alle 7:27 am | #2

    Il passato remoto si usa molto al sud specialmente in Sicilia. Lo so perchè sono siciliana. Invece aal nord si usa particolarmente il passato prossimo anche se rimane per la letteratura l’uso del remoto.

  3. claudiamax
    9 Giugno, 2008 alle 2:10 pm | #3

    esistono siti da dove scaricare un coniugatore di verbi? Grazie

  4. Dinobras
    9 Giugno, 2008 alle 4:03 pm | #4

    c’è un coniugatore online in questo sito http://www2.units.it/~nirital/texel/coni/coni.htm

  5. Dinobras
    9 Giugno, 2008 alle 4:05 pm | #5

    C’è un coniugtore molto utili in questo sito:
    http://www2.units.it/~nirital/texel/coni/coni.htm

  6. Anneta
    28 Ottobre, 2008 alle 1:34 am | #6

    Voglio sapere il passato remoto e tutta la grammatica italiana a la perfezione, ma non trovo il modo di impararlo bene, nonostante avere il piu bravo professore. Mi sento un pò abbattuta.

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