Bambini australiani ascoltano audiolibri con l’iPod
Dall’Australia ci giungono notizie “rivoluzionarie” sull’uso dei lettori mp3. Se da un lato il governo australiano ha messo in atto una massiccia campagna di sensibilizzazione rivolta ai giovani per esortarli a fare maggiore attenzione mentre girano per strada e ascoltano musica con l’iPod (molti di loro, per distrazione, finiscono investiti dalle auto, ma questo non solo in Australia…), all’Heathmont Secondary College di Melbourne dei lettori mp3 sono stati dati in dotazione per sei mesi a un gruppo di studenti di otto anni e utilizzati come parte di un programma di studio per attività di comunicazione e apprendimento. L’utilizzo di audiolibri e lezioni registrate ha avuto un effetto immediatamente visibile sul rendimento di questi ragazzi, che hanno portato a casa pagelle nettamente superiori a quelle dei compagni non coinvolti nell’esperimento. Va sottolineato quindi che questi lettori mp3 potrebbero contribuire ad un arricchimento scolastico e personale. Ma perché questo avvenga ci vuole la consapevolezza che cultura, informazione, approfondimenti sono gli strumenti di base per creare adulti responsabili. La scuola, come teatro principe di questo sviluppo, non si dovrebbe ridurre a luogo di furberie dove gabbare gli insegnanti con un uso “improprio” delle tecnologie, ma, al contrario, il posto dove usare tali innovazioni come armi per arricchire il bagaglio di conoscenza di chi oggi è studente. Una sfida ad essere ‘migliori’, non ‘più furbi’.

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