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Dolomiti

16 Febbraio, 2008 lineaitalia Lascia un commento

Con il termine “Dolomiti” si indica genericamente la regione caratterizzata dalla presenza della dolomia, un minerale particolare, localizzato nelle zona più elevata delle Alpi Venete, tra la Val Pusteria, la Val Rendena e la Valle del Piave. Paesaggio diverso dagli altri pur straordinari dei rilievi alpini, colpisce per la sua grandiosità, che si articola in conche ampie rivestite da verdi praterie, boschi fitti di conifere gigantesche e piccoli laghi glaciali.

Spettacolari e mozzafiato sono alcuni aggettivi che potremmo usare per definire i panorami che offrono le Dolomiti, sia d’estate che in inverno. Le montagne, maestose e in certi punti perfino terrificanti, si specchiano dolcemente nei laghi dalle acque cristalline. Ovunque si percepisce il senso della natura incontaminata e selvaggia che sovrasta l’uomo. La Natura qui ha creato un regno straordinario che le masse di turisti non hanno mai minimamente mutato. Un quadro idilliaco che viene poi completato dalla presenza di animali come lo stambecco, l’aquila, i camosci o le marmotte che, insieme a una ricca vegetazione, rendono questa visita inimitabile. Ma non si devono dimenticare gli insediamenti dell’uomo che si inseriscono perfettamente nella cornice della natura.

Percorrendo in lungo e in largo le valli dolomitiche, le vedute dei paesini disseminati nelle conche verdi ai piedi delle montagne si ripetono ovunque con la stessa grazia e la stessa serenità. Sono centri ridenti, lindi, fioriti, simili d’inverno a suggestivi presepi o d’estate a graziosi paesi dei balocchi. Per accedere a questi posti di sogno potrà in parte essere utilizzata la Grande strada delle Dolomiti, segno inconfondibile del passaggio dell’uomo che così ha reso percorribili posti fino a questo secolo del tutto isolati.

Nelle regioni dolomitiche rari pezzi d’arredamento, soprammobili e perfino oggetti d’uso quotidiano, sono realizzati in legno con molta cura e attenzione. Vi sono incisi o lavorati ad intaglio motivi decorativi simbolici, floreali o astratti. Del resto le case stesse hanno portoni in legno molto antichi che presentano una parte superiore a lunetta e i battenti ripartiti in campi rettangolari, ornati con stemmi araldici o altre figurazioni a rilievo. Ma dove veramente questo tipo di artigianato non teme rivali è l’esecuzione delle culle che oggi hanno quasi interrotto la loro vera funzione per divenire veri e propri oggetti d’arredamento. La culla, in legno d’abete o di noce, poggia su due mezzelune di grandezza e altezza variabile. La parte decorata e solitamente più bella è l’arco, costituito da una sottile fascia di legno curvato, fissato sulla parte superiore con nastri cui si appendeva la tendina per proteggere il bambino dagli insetti. L’arco mostra motivi a dente di lupo, a riccio d’onda, a nastro che recano anche simboli religiosi, tra cui la croce con il monogramma con Cristo.

Fonte: www.lebellezzeditalia.it 

Foto: www.italytraveller.com

Categories: IL BEL PAESE