Un libro di Daniela De Crescenzo

Posted: 30 giugno, 2010 in LIBRI

Un killer terrorizza la Campania. Il suo nome è Giuseppe Setola, ma i suoi complici lo chiamano ‘O cecato.
Carabinieri e polizia gli danno la caccia, ma lui riesce a scappare lasciando una scia di morti dietro di sé. Fugge in skateboard attraverso le fogne, ruba auto e corre sui tetti.
Uno dopo l’altro cadono pentiti e commercianti che si rifiutano di pagare il pizzo, extracomunitari e spacciatori.
Per sfuggirgli si consegna allo Stato il manager dei rifiuti Gaetano Vassallo, che racconta come per trent’anni, con la complicità di politici e funzionari corrotti, la camorra ha devastato le terre, le acque e i cieli della Campania.

È questo il tema su cui si snoda il libro della giornalista napoletana Daniela De Crescenzo, esperta cronista de «Il Mattino», componente del comitato scientifico della rivista «Narcomafie» e «premio Cronista» dell’anno 1994/95.
È la vera storia di uno spietato killer, Giuseppe Setola: dal 14 marzo 2008, data in cui il difensore di Bidognetti e Iovine legge nell’aula della Corte di assise di appello di Napoli il proclama-ricusazione che dà il via libera all’epopea di Setola, al 14 gennaio del 2009, data dell’arresto del killer.

Vendette, omicidi, attentati, intimidazioni, una strage mancata, una riuscita. Ma sullo sfondo si muovono gli uomini del secondo e terzo livello del clan dei Casalesi. Il pentito che aprirà uno squarcio non riparabile nel business dei rifiuti, Gaetano Vassallo, inizia a collaborare con la giustizia in quegli stessi giorni. Tre volte processato, tre volte assolto e sempre colpevole, come lui stesso dice ai magistrati della Dda di Napoli, mette l’apparato investigativo in condizioni di trovare i depositi nascosti di rifiuti altamente tossici – come gli scarti di lavorazione proveniente dell’Acna di Cengio – ma fa anche i nomi dei referenti politici del clan dei Casalesi. Indica, nei suoi verbali, i nomi dell’ex ministro Mario Landolfi e del sottosegretario all’Economia in carica, Nicola Cosentino, entrambi indagati per reati di mafia. In parallelo la fuga di Setola dai poliziotti e carabinieri, la complicata gimkana che lo porterà nei cunicoli delle fogne di Trentola e poi in una casa a Mignano Montelungo, dove sarà arrestato.

Tratto  da Il Mattino

Un filmato con le foto 2008

Posted: 30 agosto, 2009 in FOTO E FILMATI

Un filmato con le fotografie dell’ultima lezione del primo anno di lingua italiana. Dicembre 2008.

Si svolge a Buenos Aires la settima edizione del “Campeonato Mundial de Baile de Tango”. Il famoso festival è stato inaugurato presso il magnifico palazzo dello storico magazzino Harrods in via Florida. Le coppie di ballerini sono arrivate in particolare dall’America Latina, ma anche dall’Europa. Sono 427 le coppie di 25 nazioni che partecipano alla competizione nelle diverse categorie fino al 31 agosto, data in cui si chiuderà ufficialmente il festival con la festa di premiazione che si terrà al famoso Luna Park di Buenos Aires. Tra gli arrivi europei, la maggioranza sono italiani.

Il tango e la lingua italiana ed in particolare il dialetto genovese sono legati da vincoli di parentela poiché il lunfardo porteño” – una specie di dialetto della capitale argentina- è composto da tantissime parole di origine italiana e genovese.

Mar del Plata

Posted: 25 agosto, 2009 in MAR DEL PLATA

Un filmato sulla nostra città in lingua inglese.  Fonte: EMTUR MAR DEL PLATA.