Se buscan personas que hablen italiano…
Si cercano 5 persone che parlino italiano per aggiungere al team del call center italo argentino
MAR DEL PLATA
INIZIAMO LUNEDI’ PROSSIMO!!!!!!!
Lunedi 16 !!!!
con due giorni di corso per i nuovi
e inizio di lavori da martedi 17 o mercoledi 18
Si offrono tre settimane di lavoro, tutti i gironi
poi coloro che vogliano potranno continuare a lavorare con noi
6 ore di lavoro
paga minima assicurata di 50 pesos per giorno
cioè 350 a settimana, 1400 al mese
+ premi interviste fatte
per farvi un’idea, quelli che lavorino sotto la media
guadagneranno circa 1200 pesos por tre settimane
quelli che lavorino nella media circa 1700
quelli sopra la media guadagneranno piu di 2000 pesos, sempre per 3 settimane
dipendere del impegno e le caratteristiche personali
gli interessati devono contattare marcela (4843253)
o per mail a research@cepei.com.ar
si lavora a Punta Mogotes
La pietra guaritrice
In Piemonte e nei pressi di Alessandria si trova la chiesa dedicata a San Baudino e a Santa Varena. Su un muro di questa chiesa vi è una pietra con sopra una scritta ”Pietra di Santa Varena”. Secondo la tradizione questa pietra di granito avrebbe delle proprietà guaritrici per chi soffre di mal di schiena appoggiandovi la schiena la schiena nel punto dolorante. La santa di origine elvetica si sarebbe fermata in questo luogo tornando dall’Egitto visse per anni nel nord Italia e oltralpe compiendo miracoli. Avrebbe infatti “prodigiosamente” spostato il masso, che si trovava fuori dal paese (sembra nella borgata Parasio) nel luogo in cui si trova ora per strapparlo ai culti pagani che gli abitanti della zona ancora praticavano, e avrebbe ordinato di costruirvi sopra una chiesa, cristianizzandone il culto. Lo studioso Roberto Gremmo, ha notato che nella lingua locale la parola varèina, significa appunto “guaritrice”.
La spiegazione più sensata al riguardo della Pietra e della sua leggenda, è che essa fosse un un menhir, singolo o parte di un complesso megalitico, o forse semplicemente un masso sacro agli antici, come abbiamo visto in altri casi, e data la persistenza del culto così radicato anche in epoca cristiana, impossibile da estirpare, sia stata cristianizzato con la costruzione di una chiesa su di esso e con l’associazione alla santa. Da notare che si tratta di una santa e non di un santo. Come abbiamo visto, nonostante tutto, il culto è arrivato fino a noi e la chiesa ha per una volta contribuito a conservare un megalite che altrimenti sarebbe probabilmente scomparso.
Tratto da http://amicodeglialberi.splinder.com
Milano. Alex Britti
La carriera di Alex Britti ha avuto inizio nell’estate del 1998, quando il suo singolo Solo una volta (o tutta la vita) è balzato al primo posto delle classifiche italiane. Nell’ottobre del 1998 ha pubblicato il suo primo album, It.Pop che ha venduto più di trecentomila copie. Nel 1999 è approdato al Festival di Sanremo vincendo nella categoria Nuove Proposte con la canzone Oggi sono io, che qualche anno dopo è stata incisa anche da Mina. Nel 2000 ha pubblicato il suo secondo album, La vasca, ed i suoi due singoli Una su 1.000.000 e La vasca lo hanno portato di nuovo ai primi posti delle classifiche.Nel 2001 ha partecipato di nuovo al Festival di Sanremo con Sono contento, che si è classificata al settimo posto. Il 5 gennaio 2002 è tra i super ospiti su Rai Uno del programma “Un Ponte fra le stelle”, la Befana dei bambini vittime delle guerre e del terrorismo, condotto da Mara Venier e prodotto da Ruggero Pegna e “Far Film”, con il Patrocinio dell’ Alto Commissariato dell’ Onu per i Rifugiati. Nel programma esegue una memorabile versione di “Woman” di John Lennon insieme ad Elisa ed all’attrice afgana Nelofer Pazira. Nel 2003 vi è tornato con 7000 caffè (si è classificato secondo, subito dopo Alexia). Ha, poi, pubblicato il suo terzo album, “3″, che contiene anche i singoli La vita sognata e Lo zingaro felice. Nel 2005 ha pubblicato il suo quarto album dal titolo “Festa”, in cui sono presenti tre canzoni composte in collaborazione con Maurizio Costanzo. Dall’album sono stati estratti tre singoli: “Prendere O Lasciare”, “Festa” e “Quanto Ti Amo”. Nel 2006 è ritornato al Festival di Sanremo con “…Solo con te”, classificandosi terzo nella categoria uomini. Nel stesso anno dalla collaborazione con Edoardo Bennato nasce il duetto “Notte di mezza estate”, collaborazione che porta i due artisti a girare tutta Italia con un tour congiunto.
Alex Britti MTV Unplugged è un album di Alex Britti registrato dal vivo il 29 settembre 2007 negli studi di Mtv Italia e commercializzato il 1 febbraio 2008 in un cofanetto cotenente il CD e il DVD dell’evento. E’ il secondo MTV Unplugged italiano della storia (il primo fu quello di Giorgia del 2005).
Da Wikipedia
Milano. Alex Britti 2008
Una nuova scoperta nel mercato italoargentino
Linea Italia, dà inizio a una serie di interviste a italioargentini che sviluppano diverse attività all’estero. In questa prima puntata Linea Italia presenta un giovane imprenditore di 23 anni di Mar del Plata, Argentina: Andrès Carpinelli.
Il progetto per la costruzione di giocattoli in legno è sorto nel 2006 quando Andrès Carpinelli, Juan Francisco Peres y Juan Manuel Arigno, tutti studenti presso l’Università Nazionale di Mar del Plata, hanno avuto l’idea di sviluppare un giocattolo in legno da presentare in un concorso della Provincia di Formosa in Argentina.
Ce ne parla Andrès Carpinelli

Linea Italia: Andrès, com’è nato questo progetto?
Andrès: Due anni fa ci siamo presentati ad un concorso di giocattoli in Provincia di Formosa che è stato per noi una sfida. Eravamo ancora inesperti in materia, e grazie una premiazione speciale che abbiamo ottenuto proprio in quel concorso ci ha dato la spinta per continuare avanti e sviluppare altri progetti.
LI: Cosa proponeva il concorso?
A: Lo sviluppo di un giocattolo in legno. Abbiamo presentato, quindi, un piccolo triciclo, da lì abbiamo anche elaborato altri due giocattoli creando così una piccola linea propria. Il giocattolo è piaciuto tanto che è stato considerato come un oggetto decorativo, aveva, infatti, l’aspetto di un mobile in legno e questo l’abbiamo capito dal momento in cui i bambini non ci si avvicinavano e perciò abbiamo deciso di introdurre i colori nei nostri giocattoli.
LI: Quali sono gli altri giocattoli che avete esposto?
A: Dunque…oltre al triciclo, a Formosa abbiamo esposto un cavallino e un monopattino, certamente tutti in legno, però come ti dicevo da quell’esperienza e, introducendo i colori alla nuova linea, ci siamo presentati nell’aprile di quest’anno a Rosario presso un concorso con il patrocinio del giornale “La Capital” di Rosario.
LI: E com’è andata?
A: In realtà è stata la seconda volta che abbiamo partecipato a questo concorso della città di Rosario, la prima è stata alla fine del 2006. Ma in quest’ultima volta abbiamo vinto il primo premio tra più di cento partecipanti.
LI: Ma prima del concorso di Rosario siete anche stati ad una presentazione a Buenos Aires?
A: Sì, al MALBA, il Museo d’Arte Latinoamericana di Buenos Aires a febbraio di quest’anno per presentare la nuova linea dove siamo riusciti a vendere un giocattolo. Per noi è stato molto importante perché al MALBA espongono artisti argentini e latinoamericani. E come ti dicevo dopo il MALBA abbiamo esposto i nostri giocattoli a Rosario, questo a luglio e abbiamo vinto il primo premio di diecimila pesos, il che ci ha aiutato per poter comprare i materiali per la fabbricazione dei giocattoli che hanno costi molto elevati.

LI: Quali sono i progetti futuri?
A: La nostra idea è quella di creare una piccola azienda, da un lato abbiamo già realizzato una linea di giocattoli che è “Grandelin” e dall’altro stiamo sviluppando uno studio di disegno da presentare presso i diversi concorsi, per esempio alcune aziende importanti qui in Argentina che promuovono la ricerca nel campo del disegno. Per esempio Siderar, azienda che lavora con l’acciaio, promuove , tramite un concorso. il disegno di un prodotto in acciaio. L’anno scorso, infatti, abbiamo partecipato ad un concorso in PVC e abbiamo ottenuto una menzione speciale con il disegno di un’arnia di plastica.
La nostra carriera universitaria, disegno industriale, ci dà la possibilità di poter sviluppare una quantità molto importante di disegni di vario tipo, ed è per questo che la nostra idea è quella di poter ideare diverse cose e non restare inquadrati in una forma di disegno.
LI: Avete sviluppato altro tipo di prodotto?
A: Sì, abbiamo disegnato l’arredo di una parte dell’Università Caece di Mar del Plata e tutto questo fa parte dei progetti che abbiamo perché ti ripeto non vogliamo fare solo giocattoli. Esisteva la possibilità di esibire i prodotti in Germania nella Fiera del giocattolo a febbraio 2009 ma ci sono dei requisiti che noi non siamo in grado di compiere in questo momento.
LI: Quali sono i requisiti per la fabbricazione dei giocattoli, ovvero, a livello legale, quali sono le norme da osservare?
A: Qui in Argentina si richiede un permesso, una specie di certificato che garantisca la qualità del prodotto, ma come al solito i costi sono alti. In alcune nazioni europee so che prima ti fanno una specie di prova dove controllano la qualità del prodotto e, logicamente, l’osservanza di tutte le norme. Nel caso dei giocattoli soprattutto per quanto riguarda la vernice, legno, ecc.
Andrés, oltre a disegnare e fabbricare i suoi giocattoli, prepra la sua tesi di laurea in disegno industriale.
Dolore e perdita negli emigranti italiani in Argentina
PROGETTO DI RICERCA
INDAGINE QUALITATIVA
DOLORE E PERDITA NEGLI EMIGRANTI ITALIANI IN ARGENTINTA E NEGLI EMIGRANTI ARGENTINI IN ITALIA
Dott.ssa Erika Garimanno1
Dott. Orlando Calo2
Nell’inquadramento del Gruppo “Psicologia e morale”, della Facoltà di Psicologia dell’Università Nazionale di Mar del Plata, si stanno sviluppando diverse linee di ricerca che, oltre alle singole caratteristiche, convergono in un obiettivo maggiore: descrivere ed analizzare le differenti posizioni degli individui in relazione al corpo normativo.
Il progetto principale, denominato “Fattori psicologici nella costituzione della moralità. Istituzioni e posizioni soggettive”, ha lo scopo di studiare la posizione soggettiva attraverso l’osservazione di tre tipi di relazione: 1) quella che l’individuo stabilisce con l’Altro, (inteso come rappresentazione che sintetizza il quadro normativo culturale e i suoi rappresentanti), 2) quella che stabilisce con gli altri (intesi come simili, come pari) e 3) quella che stabilisce con sé stesso, (nel senso in cui Foucault propose nella sua analisi dell’Etica)
In tali relazioni si mettono in gioco sia posizioni soggettive sia processi cognitivi; questi, in entrambi i casi inconsci e consci, interagiscono tra loro a seconda delle caratteristiche particolari di ogni singola biografia. Per poter analizzare queste relazioni ed il valore che esse possiedono per la formazione morale, si utilizzano interviste di storie di vita (Saltalamacchia), esaminate come narrazioni (Bruner), alla ricerca di indicatori verbali e non verbali che permettano di caratterizzare i diversi tipi di posizioni.
Un aspetto centrale della ricerca è lo studio delle particolari modalità in cui le diverse istituzioni formative (famiglia, scuola, istituti di minori) amministrano la giustizia, con speciale attenzione al tipo di sanzioni correttive preferite ed a loro effetto sugli individui in formazione.
I distinti progetti che fanno parte dell’intera ricerca volgono l’attenzione ad aspetti particolari dell’argomento centrale, come ad esempio:
- uno studio comparativo dei tipi di sanzione disciplinare che genitori di distinte generazioni considerano appropriati o inappropriati per i loro figli
- uno studio simile al precedente che studia le preferenze dei docenti di distinte generazioni
- una ricerca esplorativa sul fenomeno del bullismo, secondo la prospettiva delle tre relazioni soggettive descritte sopra
- un’analisi di storie di vita di giovani che hanno commesso reato, orientata all’identificazione, all’interno della narrazione, di indicatori di assenso soggettivo relativo alla punizione.
Menzione speciale merita una linea particolare che verte sullo studio della posizione soggettiva degli emigranti italiani di fronte alle normative legali ed abitudini che trovano nel paese che li riceve, analizzando le problematiche psicologiche interculturali (pregiudizi, stereotipi,adattamento, integrazione, shock culturale, competenza interculturale) come si sintetizza di seguito:
Ricerche precedenti (Garimanno 2008), dirette ad esplorare fenomeni di bilinguismo, hanno rilevato un marcato fenomeno di alternanza linguistica (code switching), tra la lingua materna (L1) e quella del paese nel quale si emigra (L2). E’ emersa l’evocazione di molti ricordi chiave, espressi in L1 che risultavano irraggiungibili con l’intervista svolta nella seconda lingua. Guidati in parte dagli studi antecedenti, ci proponiamo ora di esplorare i tipi di posizione soggettiva adottata dagli emigranti italiani rispetto alle diverse normative – legali e morali, esplicite o tacite – che riscontrano vivendo in Argentina. Utilizzeremo storie di vita raccolte con interviste individuali ad emigranti adulti, residenti in Argentina da almeno tre anni.
Obiettivi del progetto
- Approfondire la ricerca centrata sul vissuto di dolore e perdita sperimentato lontano dal proprio Paese
- Identificare e descrivere i tipi di posizione soggettiva degli emigranti (italiani e argentini) nei confronti delle norme legali e morali dei due paesi
- Ricercare ipotesi da verificare in ricerche future, circa la presenza di variabili causa-effetto relative a benessere psicologico e lutto emigratorio
- Esplorare delle dinamiche psicologiche migratorie in una prospettiva di interscambio tra due Paesi: Italia e Argentina
- Esplorare eventuali convergenze e divergenze di due processi migratori che presumono la stessa distanza culturale: italiani in Argentina, e argentina in Italia.
3. Metodologia e modalità di riccerca
La metodologia di intervento sarà non sperimentale, osservazionale, con studio di casi singoli. Utilizzando un approccio ermeneutico si osserverà, senza ipotesi preliminari, in che modo gli emigranti percepiscono il dolore e la perdita nella loro esperienza migratoria.
Lo studio dei casi singoli è stato scelto perché permette di usare molteplici fonti di dati e di investigare un fenomeno attuale (il lutto migratorio) nel suo contesto naturale (esperienza migratoria).
Oltre alle interviste ed una griglia di dati demografici, verrà presentato, ai cittadini italiani emigrati in Argentina e ai cittadini argentini emigrati in Italia, un questionario a risposte aperte per stimolare i partecipanti a percepire ed esprimere la propria esperienza.
Verranno infine comparati e interpretati i dati di entrambe le popolazioni.
1 Psicologa (Universidad Nacional de Mar del Plata, Argentina); ricercatrice del Gruppo “Psicologia e Morale”, esperta in questioni migratorie e di psicologia transculturale. erikagarimanno@gmail.com
2 Psicologo- Psicoanalista (Universidad Nacional de Mar del Plata, Argentina); direttore del Gruppo “Psicologia e Morale” ocalo@mdp.edu.ar
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